Raoul Hausmannn
Un fucile è una cosa adorabile. Guardate quella bella canna lucida e quel grazioso calcio; per altro, vi si può anche fissare una baionetta. A parte questo, vi si inseriscono le cartucce, piccoli gingilli che scoppiettano alla grande. Ad un fucile corrisponde sempre — almeno nell’esercito — un portatore, il che dimostra a priori che trattasi di oggetto nobile. Voglio dire, sapete bene che l’esercito esiste esclusivamente per la salvezza dell’umanità e per la gloria di Dio. Gli uomini autorizzati a usare simili strumenti nella loro lotta contro i vizi di questo mondo sono sovente chiamati Runge; i capi: Vogel o Marloh, o Kessel(1)… per i capi, la gamma di nomi usati è in effetti più ampia.
Ciò detto, non v’è dubbio che la vita sulla terra non somigli granché al paradiso, che molte persone non sappiano rendersi l’esistenza piacevole e non si adattino a questi nostri tempi difficili: è per puro amore verso il prossimo che vengono spedite in un mondo migliore con uno di quei piccoli marchingegni, un fucile. Il più delle volte si chiamano Liebknecht, o Luxemburg quando sono ebrei (il che costituisce una clamorosa confutazione del presunto antisemitismo dei nazionalisti tedeschi), altrimenti ci si riferisce semplicemente ai venticinque spartachisti o ai ventinove marinai(2) in fuga — nel regno dei cieli.
Ma un fucile talmente pieno di amore per il prossimo può avere solo una provenienza legale, ovvero un governo, un colonnello o un sottufficiale. Gli altri non sono abilitati e le relative armi hanno per lo più un aspetto davvero malvagio e bolscevico. Si può parlare allora di omicidio. Perché così stanno le cose, l’ordine deve regnare sulla terra. Solo un governo ancorato alla costituzione e alla legge, i cui soldati e le armi sono benedetti da migliaia di ministri di Dio, sa cosa sia l’ordine. Tutto il resto è illegittimo. In tal caso si parlerà di sommosse e di guardie rosse. Di qualcosa che è assolutamente volgare, che non ha nulla a che vedere con l’amore per il prossimo e si diverte ad assassinare bambini innocenti. Basti pensare all’infanticidio di Betlemme. Anche là è stato Spartaco. — Ma qui sorge una domanda: uno straniero avrebbe proprio torto ad affermare che durante la guerra sono state perpetrate atrocità da parte dei tedeschi? Sappiamo che esistono esseri perfidi, che coperti da una divisa hanno commesso canagliate; tuttavia è ormai dimostrato che si aveva a che fare con autentici agenti di Spartaco — bisogna dirlo ufficialmente. Sapete perché sui manifesti della lega antibolscevica si legge: «Cittadini, proteggete le vostre mogli e i vostri figli»? Semplicemente perché lo stupro di donne e bambini fa parte delle abitudini di quei mostri dalle fattezze umane, di quegli spartachisti. Bah, una volta correttamente informate, le potenze occidentali capiranno presto che il militarismo tedesco è un’impresa profondamente evangelica. E quando lo avranno capito, si alleeranno con noi per combattere il bolscevismo.
Eh, sì, dei chiarimenti appropriati, questo è tutto ciò che conta. Si aggiunga che il governo, assai preoccupato anche per il benessere dei malvagi, ha incaricato un buon numero di preti per condurre esperimenti volti a raccogliere, attraverso percorsi spiritici, informazioni relative allo stato di salute di coloro che ha spedito nel regno dei cieli. Questi tentativi hanno funzionato; Liebknecht, Luxemburg e Jogisches(3), così come Landauer(4), hanno fatto sapere d’essere grati a Scheidemann(5) per aver speso così tanti soldi per la loro salute, perché in paradiso si sono completamente ristabiliti. Sostengono di essersi resi conto della falsità di tutte le loro vecchie idee, che ora rinnegano. A loro dire, Noske(6) è l’uomo più amato dal cielo; ben più amato di Hindenburg(7), ad esempio. Liebknecht ha infine espressamente aggiunto che il governo avrebbe potuto far spedire all’altro mondo ancora molti altri comunisti mediante fucilazione, in modo di far cessare la loro eresia che li induce a commettere sciocchezze quaggiù e potersi finalmente redimere lassù. Ciò detto, il governo non potrebbe soddisfare pienamente tale richiesta, in primo luogo poiché non accetterebbe che tanti innocenti vadano all’inferno per pura negligenza e, in secondo luogo, che ne farebbe di tutte quelle migliaia di fucili?
Bisogna comunque fare pubblicità al paradiso. Vero è che è meramente ideale — e i criminali possono averlo gratis.
Un fucile del genere, pieno di amore per il prossimo, non può affatto nuocere.
[Der Gegner, n. 10-12, 1919]
1. Si tratta di soldati o ufficiali coinvolti a vario titolo nell’assassinio di spartachisti. Runge e Vogel parteciparono all’omicidio di Rosa Luxemburg.
2. Nel marzo 1919 Otto Marloh, funzionario nazista, fece fucilare 29 soldati appartenenti alla Volksmarinedivision, prima truppa rivoluzionaria.
3. Leo Jogisches (1867-1919), compagno di lotta di Rosa Luxemburg e di Karl Liebknecht, cofondatore del partito comunista tedesco, fu assassinato nel 1919 dai Freikorp dell’ordine.
4. Gustav Landauer (1870-1919), scrittore, filosofo e militante. Socialista radicale e anarchico non violento, nell’aprile del 1919 fece parte della Repubblica dei Consigli di Monaco con l’incarico di occuparsi dell’istruzione e della cultura. Fu assassinato il 2 maggio dello stesso anno dai Freikorp.
5. Philipp Scheidemann (1865-1939), membro del partito social-democratico, divenne nel 1918 segretario di Stato del governo de Bade. Nel 1918, dopo l’abdicazione di Guglielmo II, proclamò al Reichstag l’instaurazione della Repubblica tedesca, due ore prima che Karl Liebknecht annunciasse a sua volta l’avvento della libera Repubblica socialista. Membro del governo provvisorio che si forma per lottare contro lo spartachismo, è coinvolto con Fritz Ebert nella sanguinaria repressione delle manifestazioni di strada e delle occupazioni di fabbriche all’inizio del 1919.
6. Gustav Noske (1868-1946), politico social-democratico, durante la prima guerra mondiale partecipava all’ala destra del SPD, sostenendo lo sforzo bellico. Allo scoppio della rivoluzione di novembre, nel 1918, il governo del principe de Bade lo nomina governatore di Kiel dove reprime la rivolta dei marinai. Sarà lui ad orchestrare nel gennaio 1919 la repressione della rivoluzione spartachista, facendo assassinare Karl Liebknecht, Rosa Luxemburg e molti altri comunisti.
7. Paul von Hindenburg (1847-1934), generale e politico, dopo essere stato durante la prima guerra mondiale a capo dell’esercito tedesco, fu presidente del Reich dal 1925 al 1934 (la cosiddetta repubblica di Weimar), spalancando le porte del potere ad Adolf Hitler.

