Appunti antipatriottici

«La specie di orgoglio più a buon mercato è invece l’orgoglio nazionale. Esso tradisce infatti in chi lo professa la mancanza di qualità individuali di cui possa essere orgoglioso, poiché in caso contrario egli non si rivolgerebbe a ciò che ha in comune con tanti milioni di individui. Chi possiede notevoli pregi personali riconoscerà piuttosto nel modo più chiaro, avendoli costantemente davanti agli occhi, i difetti della propria nazione. Per contro ogni miserabile babbeo che non abbia al mondo nulla di cui poter essere orgoglioso, si appiglia all’ultima risorsa per esserlo, cioè alla nazione cui appartiene: in tal modo egli si rinfranca ed è ora pieno di gratitudine e pronto a difendere con le unghie e con i denti tutti i difetti e tutte le stoltezze caratteristiche di quella nazione… Del resto l’individualità supera di gran lunga la nazionalità e in un dato uomo la prima merita mille volte più attenzione che non la seconda. Onestamente non si potrà mai vantare molto di buono nel carattere nazionale, dal momento che questo si riferisce alla massa. Piuttosto è soltanto la limitazione, la stoltezza e la dappocaggine degli uomini ciò che appare in ogni terra sotto una forma differente: questo è quanto si chiama carattere nazionale»

Arthur Schopenauer

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«Che cos’è il patriottismo, se non la vostra convinzione che un paese è superiore a tutti gli altri per il semplice fatto che ci siete nati voi?»

«È come gli inglesi: pensano che non ci sia nessuno come loro. Lo stesso vale per i tedeschi, anche se sono istruiti e dovrebbero saperlo. Il mondo non sarà mai un posto tranquillo finché non si riuscirà ad estirpare il patriottismo dalla razza umana»

«Il patriottismo è una forma perniciosa e psicopatica di idiozia»

George Bernard Shaw

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«Il patriottismo non può essere il nostro ultimo rifugio spirituale; il mio rifugio è l’umanità. Non comprerò il vetro al prezzo dei diamanti e non permetterò mai al patriottismo di trionfare sull’umanità finché vivrò»

Rabindranath Tagore

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«Il patriottismo è la virtù dei perversi»

Oscar Wilde

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«Questo eroismo a comando, questa violenza insensata, questo maledetto e ampolloso patriottismo – quanto intensamente li disprezzo!»

Albert Einstein

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«Il patriottismo è la volontà di uccidere ed essere uccisi per motivi banali»

Bertrand Russell

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«Quando lo Stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria»

Friedrich Dürrenmatt

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«Il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie»

Samuel Johnson

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«Patriottismo (s.m.) – Combustibile di poco prezzo utilizzato da chiunque sia sufficientemente ambizioso da voler dare lustro al suo nome. Nel famoso dizionario del dottor Johnson, il patriottismo si definisce come l’ultimo rifugio di una canaglia; ma, con tutto il rispetto dovuto a un collega stimabilissimo (ancorché minore), mi permetto di fare osservare che si tratta invece del primo»

«Patriota (s.m.) – Così si definisce chi antepone gli interessi di una parte a quelli di un tutto. Pedina senza difesa nelle mani di statisti e conquistatori»

«Il patriottismo è aspro come la febbre, spietato come la tomba, cieco come una pietra e irrazionale come una gallina decapitata»

Ambrose Bierce

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«Il patriottismo è l’arte di convincere i poveri a morire per i ricchi»

Friedrich Nietzsche

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«Mi sembra una orribile indegnità avere un’anima controllata dalla geografia»

George Santayana

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«Il nazionalismo è la nostra forma di incesto, è la nostra idolatria, è la nostra follia. Patriottismo è il suo culto… Proprio come l’amore per un individuo che escluda l’amore per gli altri non è amore, l’amore per la propria patria che non fa parte dell’amore per l’umanità non è amore, ma adorazione idolatrica»

Erich Fromm

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«Una delle grandi attrattive del patriottismo è che realizza i nostri peggiori desideri. Identificandoci con la nostra nazione possiamo, indirettamente, dare sfogo a prepotenza e slealtà: per di più, sentendoci profondamente virtuosi»

Aldous Huxley

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«In fondo a ogni patriottismo c’è la guerra: ecco perché io non sono un patriota»

Jules Renard

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«Se la guerra è una cosa orribile, il patriottismo non è forse l’idea-madre che la nutre?»

Guy de Maupassant

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«È triste che spesso, per essere un buon patriota, si sia nemici del resto degli uomini. Catone il Vecchio, quel buon cittadino, ripeteva sempre in Senato: “Questo è il mio parere, delenda Cartagine”. Essere un buon patriota è desiderare che la propria città si arricchisca col commercio e sia potente con le armi. È chiaro che un paese non può vincere senza che un altro perda, e che non può vincere senza fare degli infelici.
Tale è dunque la condizione umana, che desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell’universo»

Voltaire

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«Il patriottismo è un modo di sentire che privilegia il proprio popolo o il proprio Stato a scapito di tutti gli altri […]. Persegue apertamente il desiderio di assicurare al proprio popolo e al proprio Stato la maggiore prosperità e la maggiore potenza possibili, obiettivi che non possono essere conseguiti se non a svantaggio della prosperità e della potenza degli altri popoli e degli altri Stati. Appare dunque evidente che il patriottismo è non solo cattivo e dannoso in quanto sentimento, ma anche stupido in quanto dottrina, perché è evidente che se ogni popolo e ogni paese si pretende superiore a tutti gli altri, il mondo intero precipiterà in un abbaglio tanto grossolano quanto funesto»

Lev Tolstoj

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«Di fatto la presunzione, l’arroganza e l’egoismo sono caratteri essenziali del patriottismo. Lasciatemi spiegare. Il patriottismo ritiene che il nostro globo sia diviso in piccoli lotti, ognuno circondato da un recinto di ferro. Chi ha avuto la fortuna di nascere in qualche punto particolare, si ritiene migliore, più nobile, più importante e più intelligente degli esseri umani che vivono in altri punti. È pertanto dovere di chiunque viva in quel punto determinato lottare, uccidere e morire nel tentativo di imporre la propria superiorità agli altri.
 Gli abitanti degli altri punti ragionano allo stesso modo, ovviamente, con il risultato che fin dalla prima infanzia la mente del bambino viene avvelenata con storie agghiaccianti sui tedeschi, i francesi, gli italiani, i russi, ecc. Quando il bambino raggiunge l’età adulta, è ormai imbevuto dell’idea di essere stato scelto da dio stesso per difendere il proprio paese dall’attacco o dall’invasione dello straniero. È questa la ragione per la quale chiediamo a gran voce un esercito e una marina più forte, più navi da guerra e più munizioni»

Emma Goldman