A sud dei Pirenei, ovvero in Spagna, le agenzie di turismo si sono inventate una grottesca attrazione per escursionisti: la Ruta del Caracremada, un itinerario circolare che permette di scoprire i bellissimi paesaggi dell’Alto Berguedà e dell’Alto Solsonès (1800-2000 metri di altitudine). Il percorso, se realizzato a piedi e nella sua versione standard, ha una durata di cinque giorni, con partenza da Creu del Cabrer, a Rasos de Peguera. Gli organizzatori del percorso, oltre a fornire una mappa e indicare diversi punti in cui soggiornare durante le escursioni, hanno anche elaborato una serie di alternative e varianti, tra cui una di sette giorni, una di tre ed una di due in mountain bike. Il nome dell’itinerario, spiegano i depliant turistici, è un omaggio all’ultimo combattente della resistenza anti-franchista, Ramon Vila Capdevila detto appunto Caracremada, che proprio tra i villaggi e soprattutto tra le foreste di questa zona visse nascosto e realizzò le sue azioni contro il regime del Generalissimo.
A nord dei Pirenei, ovvero in Francia, il percorso di Caracremada ha trovato ben altri estimatori. Nulla a che vedere con l’escursionismo turistico, semmai con un certo incursionismo senza uniformi, rivoluzionario. Caracremada infatti era un anarchico, costretto ma abituato ad agire da solo, e la sua forma d’azione diretta preferita era l’abbattimento di tralicci. Interrompere la corrente per interrompere il normale funzionamento della vita sotto il dominio dello Stato. Bloccare il tran-tran quotidiano, subito, senza attendere risvegli e prese di coscienze da parte di feticci collettivi (popolo, proletariato, masse…). E proprio anarchici hanno provocato il black-out che ha colpito la zona di Cannes tra venerdì 23 e sabato 24 maggio, poche ore prima della conclusione del celebre festival del cinema. Le motivazioni del loro gesto le hanno spiegate loro stessi l’indomani in un comunicato, questo:
E… Taglia!
Qui due bande di anarchici. Rivendichiamo la responsabilità dell’attacco contro alcune installazioni elettriche della Costa Azzurra. Alla vigilia della cerimonia di premiazione del Festival di Cannes e della serata di gala, abbiamo sabotato il principale sito elettrico che alimenta il circondario di Cannes, e segato la linea da 225 kV che arriva da Nizza.
Questa azione non intendeva solo disturbare il festival, ma anche privare di corrente i centri di ricerca e le industrie di Thales Alenia Space, le decine di aziende di sub-appalto, le start-up della French Tech che si reputano al sicuro, l’aeroporto e tutti gli altri stabilimenti industriali, militari e tecnologici della zona.
Una interruzione inopinata in un brutto film dell’orrore che si trascina da troppo tempo. Lo stesso scenario viene riprodotto ripetutamente fino alla nausea. Le scene cambiano, gli effetti speciali pure, ma lo sfondo è sempre lo stesso: un mondo che non cesserà di bombardare, sfruttare, estrarre, accaparrare, violentare, devastare, affamare, mitragliare, inquinare, sterminare, finché tutto non sarà sotto il suo controllo.
Sappiamo bene di non essere su un set cinematografico, ma l’espressione «Taglia!» ci sembra riassuma abbastanza bene la nostra voglia: spegnere questo sistema mortifero.
E… Taglia! Il vostro spettacolo che fa da vetrina a una Repubblica francese grandiloquente, che difende i valori del Progresso sulla scena internazionale, ma soprattutto seconda esportatrice di armi nel mondo. L’eccellenza francese in materia arma la NATO e semina morte, dallo Yemen a Gaza, dall’Ucraina al Sahel.
E… Taglia! La vostra oscena cerimonia sulla riva di un mare diventato cimitero di rifugiati, e la spazzatura industriale di una società che adora portare la rivolta sullo schermo, ma che reprime e imprigiona chiunque si ribelli al suo dominio sul mondo.
E… Taglia! La promozione del mondo surrogato che costruite, con le vostre serie e i vostri film, che vorrebbe farci dimenticare il pianeta reale, putrido di fabbriche, di autostrade, di cemento e di miniere.
E… Taglia! I testi… No? (Allettante!) Va bene, le mani!… Nemmeno? La lingua, allora!
Ad ogni modo, far tacere tutti quelli che dicono «Stanno proprio esagerando, quelle isteriche!». Mettere in condizione di non nuocere questi oppressori dalle mille maschere che trasformano i corpi in oggetti, e che difendono quella cultura dello stupro tanto apprezzata nell’industria del cinema, dagli schermi ai set, ma altrettanto diffusi altrove…
E… Taglia! La corrente delle vostre industrie militari e tecnologiche. Thales-Alenia Aerospace, leader nel settore della difesa, costruisce sistemi di puntamento per cannoni e di pilotaggio dei missili, e di telecomunicazioni spaziali. È in assoluto il principale costruttore di satelliti in Europa, e più in particolare di quelli per uso militare. I laboratori e le officine nel suo sito di Cannes funzionano 24h24. Molte migliaia di ingegneri e di tecnici vi lavorano quotidianamente alla messa a punto di questi satelliti militari (osservazione, comunicazione, pilotaggio di missili e droni) e civili (telecomunicazioni, sorveglianza).
E… Taglia! I vostri discorsi cruenti che vorrebbero trascinarci nei vostri preparativi di guerra. I vostri annunci di reindustrializzazione e di rilancio del nucleare. Le vostre esposizioni sulla transizione ecologica e la continuazione della società industriale. I vostri discorsi contro coloro che lottano contro i vostri cementifici, le vostre autostrade, i vostri siti nucleari, le vostre aziende chimiche, i vostri TAV e i vostri ripetitori. Le vostre ingiunzioni all’unità nazionale, al «riarmo» dello Stato nazione, alla difesa dei vostri valori e della vostra visione del mondo.
Allora, sì… Tagliare la corrente a ciò che ci distrugge!
Il sabotaggio è possibile!
Taglia gli schermi
Taglia le autostrade
Taglia i tralicci
Taglia la luce artificiale
Taglia le linee dell’Alta Velocità
Taglia le telecomunicazioni
Taglia i tubi dei bulldozer
Taglia la corrente all’industria militare
Taglia la corrente alle fabbriche
Taglia gli oleodotti e i gasdotti
Taglia i pali per misurazioni dell’eolico
Taglia le linee di rifornimento delle armi
Taglia l’acqua all’agricoltura industriale e agli stabilimenti di elettronica
Taglia i cavi delle centrali fotovoltaiche
Taglia le antenne
Taglia le sbarre delle prigioni (e lunga vita agli attacchi contro il carcere!)
Taglia corto coi discorsi riformisti e autoritari
Taglia corto col silenzio e la minimizzazione sulle violenze patriarcali
Taglia il piedistallo alle celebrità e agli altri uomini di potere, che aggrediscono e stuprano dietro le quinte e sui campi di battaglia
Taglia corto con chi esorta ad attendere
E… resisti. Coraggio.
E dato che adorate portare la rivolta sullo schermo…
E che bisogna pur conservare il buonumore!
Ecco, ispirata dai recenti successi del cinema internazionale,
un’autoproduzione realizzata appositamente
per l’edizione 2025 del festival di Cannes!
Sabotaggio 2: Notturno a Cannes
Un’autoproduzione anonima
Produzione
Sconosciuta e intenzionata a restar tale
Scenario
Ispirato da convinzioni molto reali
Data di uscita
Maggio 2025
Trama
In un mondo sull’orlo dell’apocalisse, il film narra le peripezie di un commando libertario che si è dato la missione di sabotare industrie tecnologiche di grande importanza militare. Quando decidono di colpire nel momento di un prestigioso appuntamento culturale, prende il via una corsa contro il tempo…
Se adorate le donne che mandano in corto circuito la produzione di alluminio, gli studenti che bruciano fabbriche, le Fremen che insorgono contro l’impero intergalattico, o i commando che attaccano l’industria petrolifera, non resterete delusi da quest’ultima produzione.
Les Incorruptibles
Gli effetti speciali lasciano talvolta a desiderare, cosa non sorprendente considerati i mezzi limitati di cui dispone la produzione, ma lo scenario e l’astuzia strategica compensano largamente tali mancanze.
Cannes Matin
Un irresistibile racconto del bene contro il male. Colpo di fulmine in questa epoca di confusione e smarrimento.
Allocinéma
Difficile giustificare la mancanza di sfumature, l’assenza di un dialogo costruttivo e il chiaro deficit democratico del messaggio radicale veicolato dai protagonisti, ma è tipico di questi tempi.
Le Phigareau
Thriller idealista dalle conseguenze più che mai reali.
Senshypercritique
Un vibrante appello al riarmo… della contestazione radicale.
L’univers diplomate
Da mettere assolutamente in pratica
Greta Thunberg
[tradotto da qui]

