Tag: civiltà
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Lo scarabeo
• IRÉNÉE D. LASTELLE • Per quanto il reclutamento nella guerra delle scienze più moderne possa impressionare, è ciò che disvela a non sconvolgere più.
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Sui civilitici
L’America è letteralmente una nazione di bottegai, di negozianti all’ingrosso e al dettaglio che non hanno in testa e nel cuore che una cosa sola…
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Il secolo in faccia
Anime imbottite di sentimenti autoritari, di moralità autoritaria, di cultura autoritaria, di pregiudizi autoritari. Corpi emananti da ogni atto e parola l’essenza del mondo che li circonda.
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A proposito di etnocidio
• PIERRE CLASTRES • Fino a qualche anno fa, il termine etnocidio non esisteva. Nelle intenzioni di chi l’ha coniato, il vocabolo era sicuramente destinato a tradurre una realtà che nessun altro termine esprimeva.
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Il criterio del numero
• PIERRE-VALENTIN BERTHIER • Ecco un principio formulato senza riserve: la società non può essere folle quando schiaccia l’individuo; folle può esserlo solo l’individuo che protesta contro la società che l’opprime.
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Riflessi condizionati
• LEO LÖWENTHAL • La vita diventa per tutti una catena di shock attesi, subiti, oppure evitati, e questa teoria di esperienze intermittenti conduce alla frammentazione dell’individuo
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Dilemmi
• ALDOUS HUXLEY • Gli unici punti di discussione che i riformatori sono capaci di trovare sono la forma, il colore e i dispositivi di sterzo del veicolo. Non si accorgono, quegli imbecilli, che l’importante è la direzione?
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in fondo all’umanesimo
Ci si stupisce, ci si indigna. Si dice: «Com’è curioso! Mah! È il nazismo, passerà!». E si aspetta, si spera; si nasconde a se stessi la verità…
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I recinti dell’anima
E se gli habitat selvaggi, allo stesso modo degli animali selvaggi, così come gli esseri umani selvaggi, sembrano avere il destino segnato… che dire del pensiero selvaggio?
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Dopo la calma prima della tempesta
Eppure ormai dovrebbe essere chiaro: non esiste una catastrofe imminente, poiché siamo già dentro alla catastrofe.
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Quando andammo a vedere la fine del mondo
• ROBERT SILBERBERG • «Come mai ognuno riesce a visitare un genere diverso di fine del mondo?» chiese Henry. «Secondo la logica, di fine del mondo dovrebbe essercene una sola. Voglio dire, il mondo arriva alla fine, la fine è in un certo modo, e non può essere che un modo solo».
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Paura
• GABRIEL CHEVALLIER • Vivo come un animale, un animale che ha fame, che ha sonno. Non mi è mai capitato di sentirmi così istupidito, così vuoto di pensieri.
