Categoria: Fascismo
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Quelli che pensano con i denti
• GEORGE HENEIN • Quando vi trovate dal dentista e vi viene messa in bocca una specie di pasta elastica e rosastra destinata a ricevere l’impronta dei vostri molari, quando vi viene intimato «stringi»…
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in fondo all’umanesimo
Ci si stupisce, ci si indigna. Si dice: «Com’è curioso! Mah! È il nazismo, passerà!». E si aspetta, si spera; si nasconde a se stessi la verità…
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Hitler in noi stessi • 5
• MAX PICARD • La natura stessa sembra sconvolgersi quando la natura umana è sconvolta. L’uomo sconvolto è sempre stato accompagnato da una natura sconvolta: la natura ha sempre preso parte all’essenza dell’uomo. Il suo smarrimento si manifesta con le malattie, le epidemie, i terremoti, le perturbazioni del clima.
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Hitler in noi stessi • 4
• MAX PICARD • Ma infine il dissolvimento diventò autonomo, non si fece più guidare dalla potenza coesiva della lingua, non accettò più nulla da essa, anzi la costrinse a diventare anch’essa incoerente.
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Hitler in noi stessi • 3
• MAX PICARD • Il nazista dimentica tutto perché non ha continuità. Dentro di lui c’è soltanto ciò che il momento vi getta. Egli ne vive, ne esiste; in lui non v’è altro se non ciò che il momento gli ha portato.
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Hitler in noi stessi • 2
• MAX PICARD • dalla mole di un nulla enorme si lancia un urlo, escono grida, non si sa se di chi comanda o di chi è comandato ed oppresso; si levano braccia, non si sa se di chi percuote per uccidere o di chi, percosso…
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Hitler in noi stessi
• MAX PICARD • Un uomo che non ha alcuna continuità interiore, che senza nesso vive di istante in istante, deve sempre urlare la sua esistenza, per attestare di esserci.
